
Carlo Graffigna giornalista
Carlo Graffigna, nato a Sesto San Giovanni nel 1922, giornalista dal 1947, medaglia d’oro dell’Ordine professionale, ha lavorato fino al 1961 all’Avanti!, diventandone redattore-capo; dal 1961 al 1982 è stato al “Corriere della Sera”, edizione pomeridiana, come redattore, redattore-capo e vicedirettore.
Appassionato di montagna, si è sempre occupato di alpinismo curandone numerosi libri: Due libri sul mistero dello Yeti; capitolo sui miti himalaiani per De Agostini; Le mani sulla roccia, vita e morte del grande alpinista tratto dai diari di Andrea Oggioni, suo amico fraterno; l’edizione italiana di Le Alpi per le Grandi Opere di Selezione e per lo stesso editore l’opera storica Italia XX Secolo, coordinando una squadra di esperti.
Sue opere sono state tradotte in francese, spagnolo, tedesco e giapponese.
È stato presidente della giuria internazionale del Festival di Trento per il cinema di esplorazione e alpinismo.
“Bene, l’inizio del mio rapporto con il mondo in salita ha – nel bene e nel male – una vecchia data, il 1924, e un luogo di nascita ben preciso: l’Alta Valle Brembana e in particolare un minuscolo paese, Piazzolo. Ci siamo incontrati quando io avevo due anni e il legame continua.” Così Carlo Graffigna si racconta nel suo libro Montanaro di pianura, edito dal Comune di Piazzolo, 2005.
Il 25 luglio 2006 gli viene conferita la cittadinanza onoraria a Piazzolo.
Carlo Graffigna muore nel 2012 e da quella data riposa nel piccolo cimitero di Piazzolo.
Il 2 agosto 2014 viene inaugurata la Biblioteca di Piazzolo a lui dedicata. La biblioteca gode di preziosi libri di montagna donati in suo ricordo al Comune di Piazzolo dalla moglie Isa Venturati.