Un percorso alla scoperta delle radici della nostra quotidianità. Un mondo diverso, seppur non troppo lontano, che oggi ai nostri occhi diventa museo del passato.
Il tour prende il via dall’ufficio turistico di Valtorta, a poca distanza dagli elementi che più caratterizzano questo antico borgo: il Museo etnografico, i luoghi di culto (la chiesa Parrocchiale e l’oratorio di Sant’Antonio Abate alla Torre), le strutture di produzione come il Mulino e la Segheria.
Prima tappa: il Museo Etnografico. Qui avremo modo di apprezzare, nella cornice di un affascinante palazzo quattrocentesco che un tempo era sede del vicario, manufatti originali di un tempo, frutto dell’arte e dell’ingegno delle passate generazioni, dai quali ha preso avvio un’evoluzione che ha portato alle tecniche e agli strumenti dei nostri giorni. Gli antichi strumenti ci raccontano frammenti di una storia di difficoltà e stenti, avviata all’oblio della memoria dal travolgente incedere della civiltà tecnologica.
La seconda tappa del nostro tour, ci porterà nel cuore della vita religiosa di Valtorta. La piccola chiesa di Sant’Antonio Abate alla Torre, con i suoi preziosi dipinti, testimonia l’abilità delle sapienti mani dei pittori Baschenis, originari della vicina Valle Averara.
Per terminare il percorso, gli aspetti più concreti, ma non meno nobili, che per secoli hanno fornito rifugio e cibo ad intere generazioni: il lavoro nel mulino e nella segheria. In un’epoca in cui le uniche fonti di energia erano il muscolo e il sudore dell’uomo, questi innovativi germogli della tecnica, frutto dell’ingegno umano, consentivano di imbrigliare la forza della natura per piegarla al servizio dei bisogni delle genti.
INFO PERCORSO
E’ possibile svolgere il percorso in autonomia, ad eccezione della visita alle Chiesette, aperte solo in occasione di celebrazioni o visite organizzate. Per organizzare la tua visita contatta info@altobrembo.it
Camminata culturale su sentiero con tratti nel bosco
Percorso ad anello
Lunghezza: 1 km
Durata della visita: 2,30 h
Partenza consigliata: 10.00 o 14.30
Periodo consigliato: tutto l’anno
Note: Consigliate scarpe comode
Il luogo in cui si racchiude l’essenza dell’arte dei Baschenis, nati proprio qui e testimoni della vita di un altro tempo, fatta di devozione e testimoniata nelle chiese del luogo dai loro colori vivaci.
Quale migliore occasione per conoscere l’arte della famiglia di frescanti Baschenis, se non quella di partire proprio dal loro luogo d’origine? Sì, perché i Baschenis sono originari proprio di Santa Brigida, sebbene si firmassero “Baschenis de Averaria” in riferimento alla Valle Averara, territorio più ampio. Il nostro tour inizierà proprio a “Casa Baschenis” (Centro museale) un edificio che, beninteso, non fu realmente casa loro, ma che è diventato il nostro punto di partenza per approfondire il contesto, il territorio, l’arte delle Terre dei Baschenis.
Ne vedremo un meraviglioso esempio raggiungendo l’Oratorio di San Lorenzo a Carale, frazione poco distante. Campeggia davanti ai tuoi oggi la Madonna in trono col Bambino, affiancata dai Santi Rocco e Lorenzo.
Risaliamo il paese per raggiungere Ca’ Coerì, dove uno sfarzoso palazzo settecentesco simboleggia la presenza di un’importane famiglia: i Regazzoni.
Passando per la chiesa parrocchiale di Santa Brigida Vergine (opera recente dell’architetto Luigi Angelini, ma al suo interno conserva tesori di inestimabile valore) raggiungeremo l’antica chiesa parrocchiale passando per la frazione Foppa, dove si respira l’atmosfera della via quotidiana di un tempo.
Terminiamo la visita presso l’Antica Chiesa Plebana della Valle Averara, l’antica chiesa parrocchiale. Questo luogo suggestivo accoglie i visitatori con un apparato di immagini e racconti ricchissimo. Lasciati rapire dalle storie che narrano e dai loro colori, riscopri gli angoli d’arte più nascosti sotto gli strati del tempo passato.
INFO PERCORSO
E’ possibile svolgere il percorso in autonomia, ad eccezione della visita alle Chiesette, aperte solo in occasione di celebrazioni o visite organizzate. Per organizzare la tua visita contatta info@altobrembo.it
Camminata culturale con tratti su sentiero e/o mulattiera
Lunghezza: 2 km
Durata della visita: 2,30 h
Periodo consigliato: da marzo a novembre
Note: Consigliate scarpe da trekking
Una passeggiata tra la modernità e il passato, a contatto con la natura e i luoghi della cultura, dell’arte e della religione.
Il ritrovo per la partenza del tour sarà presso via Centro, all’anfiteatro. Siamo nel cuore del paese, dove l’anfiteatro moderno si staglia di fronte a noi a ricordarci la vitalità di questi paesi, che si lega soprattutto al turismo. Piazzatorre però, ha alle spalle anche una storia fatta di attività più umili, che si sostentavano di ciò che il territorio era in grado di offrire. “Noi siamo figli dei prati e dei boschi”, così si definiscono gli abitanti del paese a ricordare quanto fosse legato alla presenza di vaste distese boschive.
Da qui ci sposteremo, percorrendo il centro abitato fatto di sali e scendi, per raggiungere la chiesetta di Santa Lucia, un piccolo edificio, ma che era adatto alle esigenze liturgiche della gente di paese.
Da qui si scenderà lungo via XX Settembre, per raggiungere Casa Arioli, esempio virtuoso di architettura signorile settecentesca con le sue decorazioni esterne a motivi rococò. Non si tratta però solo di semplici decorazioni, ma di figure che hanno significato simbolico. Alla sinistra della stessa sorge la chiesetta di Sant’Antonio, parte integrante dell’edificio.
Accanto a Casa Arioli, sulla destra, è possibile ammirare l’affresco sulla facciata di Casa Bianchi.
Nella stessa contrada la Ca’ Santa che conserva una piccola cappella votiva che raffigura la Madonna del Rosario.
Si termina la visita raggiungendo la parrocchiale di San Giacomo Apostolo, una chiesa di antica origine, che fu completamente rifatta nel ‘600. Al suo interno, diverse le opere di notevole fattura, come il Polittico di San Giacomo, sull’altare maggiore, firmato da Agostino Caversegno, seguace di Lorenzo Lotto, e un Sant’Antonio opera di Carlo Ceresa.
INFO PERCORSO
E’ possibile svolgere il percorso in autonomia, ad eccezione della visita alle Chiesette, aperte solo in occasione di celebrazioni o visite organizzate. Per organizzare la tua visita contatta info@altobrembo.it
Camminata culturale con tratti su sentiero e/o mulattiera
Lunghezza: 2 km
Durata della visita: 2,30 h
Periodo consigliato: da marzo a novembre
Note: Consigliate scarpe da trekking
Piazza Brembana: Una piana dal grande potenziale. Un riferimento per i paesi della valle oggi, sede del vicariato ieri. Scopri la storia del paese, percorrendo le vie del centro storico.
Il tour inizia dalla stazione, dove si prenderà il percorso per raggiungere la località Fondi, dove un tempo due mulini macinavano grano e un bel ponte romanico oggi scomparso per le continue alluvioni, permetteva di superare il torrente sul Brembo. Qui, sopravvissuta anche grazie ai restauri alle violente alluvioni che la colpirono nel corso degli anni, la Cappella ai Fondi conserva ancora oggi i suoi affreschi. A partire dalle immagini si scopre la storia del luogo, dalla peste che fu il pretesto per la stessa costruzione della cappella, fino alla caduta del ponte dei Fondi proprio a causa di un’alluvione.
Risalendo il paese si incontrano la chiesa di San Carlo Borromeo e la chiesa di San Bernardo, voluta dalla gente di Piazza Brembana già nel 1364. Ad attenderci all’interno, una suggestiva opera di Carlo Ceresa con la Madonna in gloria, San Carlo e San Giuseppe. La chiesa un tempo era parte del Convento delle Suore Terziarie Francescane, negli edifici adiacenti. Uscendo dalla chiesetta di San Bernardo, incastonata, quasi nascosta tra le strette vie di Piazza, proseguiamo lungo il centro storico diretti alla chiesa parrocchiale.
A questo punto ci troviamo nella parte alta del paese, passaggio della Strada Priula e primo centro storico. Ripercorriamo via Fratelli Calvi, osservando gli edifici storici che rimangono oggi nascosti dalla via principale, sempre caratterizzata da un grande via vai.
Raggiungiamo l’ultima tappa del nostro percorso: la chiesa di San Martino di Piazza Brembana sorge su un dosso, in una posizione sopraelevata a dominare sul centro abitato. Questa chiesa dall’origine antichissima ebbe un ruolo fondamentale come chiesa battesimale da cui dipendevano tutte le chiese dell’Alta Valle. Subì diversi rifacimenti nel corso del tempo, al fine di garantirne la conservazione, che la portarono ad avere l’aspetto neogotico che ha oggi.
INFO PERCORSO
E’ possibile svolgere il percorso in autonomia, ad eccezione della visita alle Chiesette, aperte solo in occasione di celebrazioni o visite organizzate. Per organizzare una visita contatta infoòaltobrembo.it
Camminata culturale con tratti su sentiero e/o mulattiera
Lunghezza: 2 km
Durata della visita: 3,00 h
Orario di partenza consigliato: 9:30 o 14:30
Periodo consigliato: da marzo a novembre
Note: Consigliate scarpe da trekking
I prati sono stati per secoli una preziosa dote di Ornica: l’itinerario entra nella vitale trama rurale, dove lavoro e devozione popolare rappresentano il fondamento della semplice vita di montagna.
Partendo dalla Chiesa Parrocchiale, intitolata a Sant’Ambrogio, possiamo ammirare una delle più rilevanti opere firmate da Angelo Baschenis: la volta a crociera dell’antica abside, ora adibita a sagrestia, completamente affrescata con le figure dei Padri della Chiesa.
Proseguiamo poi lungo la via che conduce al Santuario della Madonna del Frassino, detto anticamente “del Forno” per la sua vicinanza a uno scomparso impianto fusorio. L’attuale intitolazione trae origine da un evento miracoloso di cui fu protagonista un uomo incappato in una squadra di briganti, che lo derubarono e lo legarono ad un albero di frassino. Il malcapitato scampò alla morte grazie all’aiuto della Madonna che gli apparve nelle vesti di una donna premurosa che lo liberò.
Ci addentriamo quindi in una rete di sentieri che attraversa una vera e propria “industria verde”, raggiungendo i punti vitali della quotidiana vita contadina di un tempo.
Incontriamo le caratteristiche “tegie”, baite dove l’uomo soggiornava temporaneamente per sfruttare al meglio i terreni circostanti e dove svolgeva le sue attività.
Un tempo, le piccole pause dalla fatica lavorativa erano segnate anche da una sosta davanti ad una “santella” per una preghiera alla Madonna o ai Santi protettori del luogo.
INFO PERCORSO
E’ possibile svolgere il percorso in autonomia, ad eccezione della visita alle Chiesette, aperte solo in occasione di celebrazioni o visite organizzate. Per organizzare la tua visita contatta info@altobrembo.it
Camminata culturale con tratti su sentiero e/o mulattiera
Percorso ad anello
Lunghezza: 4 km
Durata della visita: 3,00 h
Partenza consigliata: 9.30 o 14.00
Periodo consigliato: da marzo a novembre
Note: Consigliate scarpe da trekking
Cammina tra i sentieri e i portici del centro e scopri i luoghi che testimoniano la lunga storia di un paese
Palazzo Guarinoni, con le sue meravigliose decorazioni, accoglie il visitatore alla scoperta di Olmo al Brembo, proprio all’inizio del paese. Il palazzo appartiene a una delle più importanti famiglie di Olmo del passato. Il nostro percorso inizia quindi dalle radici del paese e ci conduce via via a inoltrarci nei suoi angoli più nascosti.
La famiglia Guarinoni riservò grandi attenzioni all’oratorio di san Pietro Martire di Cugno, verso cui ci dirigiamo. L’oratorio è piccolo ma suggestivo, un edificio a cui i Guarinoni dedicarono la propria devozione.
Inoltriamoci più a fondo nella storia di questi luoghi: camminiamo per le vie strette che si nascondono allo sguardo di chi resta sulla strada provinciale. Le case di una volta ci avvolgono nel nostro cammino e si scopre passo dopo passo, una realtà antica che ancora lascia le sue tracce. Si raggiunge da qui la chiesa di San Rocco. Nel centro storico la chiesetta attrae l’attenzione con le sue decorazioni in facciata. La finestra centrale dalla forma curiosa, le nicchie dipinte che creano quasi un’illusione. All’interno un altro gioiello….ma, per ora, non ti sveliamo più di così!
Proseguendo scoprirai l’albergo della salute, edificio ottocentesco, per terminare in via Roma nella Antica segheria Pianetti, oggi sede di Altobrembo.
INFO PERCORSO
E’ possibile svolgere il percorso in autonomia, ad eccezione della visita alle Chiesette, aperte solo in occasione di celebrazioni o visite organizzate. Per organizzare la tua visita contatta info@altobrembo.it
Camminata culturale con tratti su sentiero e/o mulattiera
Lunghezza: 1 km
Durata della visita: 2,30 h
Periodo consigliato: da marzo a novembre
Note: Consigliate scarpe da trekking
Mezzoldo: paese di passaggio e di confine. Frontiera nel passato, unione nel presente. Una storia di strade, viaggiatori e religione.
Il tour partirà dalla piazza del municipio, cuore di questo piccolo paese di montagna, che si distribuisce su diverse altezze con le sue contrade, ognuna con le sue caratteristiche uniche. La piazza del municipio è il luogo del presente, che si staglia su una lunga storia di domini, di confini, di Chiesa.
Da qui è possibile raggiungere i portici di Ca’ Bereri, fondamentali per i viandanti e i viaggiatori che cercavano un luogo di riparo lungo il cammino. Sì, perché Mezzoldo fu un luogo di passaggio fondamentale. Attraversato dalla Strada Priula, i viaggiatori percorrevano il paese per raggiungere il Passo San Marco e poter valicare in Valtellina.
Da Ca’ Bereri, infatti, si può raggiungere l’antica dogana veneta. L’edificio è in realtà di epoca settecentesca, ma la sua esistenza e il leone veneto in facciata, sottolineano la presenza qui della grande potenza e di una via di comunicazione di valore primario.
Imboccando il sentiero che conduce alla chiesa parrocchiale, ci si imbatte nella chiesetta di San Rocco. Costruita nel XVII secolo come voto per la guarigione dalla peste, non a caso la chiesa fu dedicata proprio a questo santo. La chiesa è molto piccola, ma risulta ugualmente interessante e suggestiva, nel contesto in cui è inserita, vicino alle vecchie scuole, che ci riporta alla memoria una vita di paese ormai scomparsa.
Da qui si prosegue raggiungendo la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista dove terminerà la visita. La chiesa conserva capolavori degni di nota come la pala d’altare di Lattanzio da Rimini, allievo di Bellini, ma anche opere del Ceresa e dei grandi intarsiatori Rovelli.
INFO PERCORSO
E’ possibile svolgere il percorso in autonomia, ad eccezione della visita alle Chiesette, aperte solo in occasione di celebrazioni o visite organizzate. Per organizzare la tua visita contatta info@altobrembo.it
Camminata culturale con tratti su sentiero e/o mulattiera
Lunghezza: 1 km
Durata della visita: 2,00 h
Periodo consigliato: da marzo a novembre
Note: Consigliate scarpe da trekking
Incantevole itinerario alla scoperta della storia di un paese: gli antichi luoghi di lavoro e di culto, la grande famiglia dei Rovelli e altre piccole sorprese nascoste.
Fiancheggiando il ruscello di Cusio Basso raggiungiamo l’antico Mulino del XVI secolo, costruzione sapientemente ristrutturata e tutt’ora funzionante, per la macinatura del granoturco, la cui farina rappresenta l’ingrediente base della tipica polenta bergamasca. Da una larga mulattiera imbocchiamo poi il sentiero nel bosco che conduce all’Oratorio seicentesco di S. Alberto, che custodisce affreschi ancora ben conservati e che narra una storia di dedizione e preghiera, ma anche di protezione e accoglienza dei viandanti, in posizione panoramica sul paese. Scendendo verso il centro di Cusio, attraverso la valle dell’Or, vediamo una cavità naturale, rifugio di un abitante del paese, e in seguito oltrepassiamo la “Tegia dei morti”, dove un tempo veniva depositato il fieno offerto dai parrocchiani come contributo al parroco e alla chiesa. Dopo la Piazzetta del Cantù, troviamo la casa Rovelli, famiglia di “marangoni” cioè falegnami, che ha vissuto per generazioni a Cusio Superiore. In questa bottega di intagliatori ed intarsiatori lavorarono il capostipite Antonio con i figli ed il pronipote fino al 1854, creando dei veri e propri capolavori. Da loro apprese l’arte Gio. Paolo Caniana (1669-1749), che sarà successivamente impegnato, con il più famoso fratello Gian Battista, nella realizzazione della magnifica sacrestia di Alzano Lombardo. Dalle storiche viuzze del centro concludiamo la visita alla Parrocchiale di S. Margherita d’Antiochia, che conserva arredi dei Rovelli e il bellissimo polittico cinquecentesco di Antonio Boselli, lascito degli abitanti che, con estremo sacrificio, lo pagarono con ben 3000 sacchi di carbone.
INFO PERCORSO
E’ possibile svolgere il percorso in autonomia, ad eccezione della visita alle Chiesette, aperte solo in occasione di celebrazioni o visite organizzate. Per organizzare la tua visita contatta info@altobrembo.it
Camminata culturale su sentiero con tratti nel bosco
Lunghezza: 3 km
Durata della visita: 3 ore
Partenza consigliata: 9:30 o 14:30
Periodo consigliato: da marzo a novembre
Note: consigliate scarpe da trekking
Il percorso si snoda all’interno del piccolo paese di Cassiglio il cui nome, secondo una leggenda, deriverebbe proprio da “Sei Case”.
La passeggiata ha inizio dall’Oratorio dell’Immacolata Concezione, così denominato nel 1854 dopo che Papa Pio IX proclamò tale dogma. Alla devozione mariana si legano lo scampato contagio dalla pestilenza e la dedicazione ai tanti emigranti che dovettero cercare altrove lavoro.
Proseguendo lungo il sentiero, raggiungiamo la Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo. Esternamente è visibile una rarissima Danza Macabra, databile alla metà del XV sec., attribuita a Cristoforo III Baschenis.
Di seguito visitiamo Casa Milesi e la sua particolare Serenata Macabra, dove l’illusione della vita appare come in una scena teatrale.
Abbandoniamo l’abitato attraversando il Ponte in ferro che conduce alla zona detta “Pornera”, nella quale erano presenti fucine che sfruttavano la forza dell’acqua del fiume. Lì tra il 1500 e i primi del 1600, si contavano 200 “zochi”, ossia banchi da lavoro in cui erano prodotti specialmente i chiodi, richiesti da mercati lontani e utilizzati soprattutto per la ferratura dei cavalli.
Da qui ha inizio la vera e propria camminata lambendo il lago, bacino artificiale destinato alla produzione di energia elettrica, oggi anche meta di pescatori e area adibita a zona picnic.
Giungiamo infine, mediante un breve e dolce sentiero nel bosco, alla località Muscialli, in cui sorgono cascine restaurate, un tempo dimore con annesse stalle. Esse testimoniano un’antica economia montana, secondo la quale la famiglia doveva provvedere al proprio sostentamento con l’agricoltura, l’allevamento e il taglio dei boschi; probabilmente il sito era già abitato in epoca medievale.
La passeggiata ci porta a rivivere i tempi e i passi che scandivano la giornata degli abitanti, quando i trasporti moderni non esistevano e l’andatura procedeva tra preghiere e fatica.
INFO PERCORSO
E’ possibile svolgere il percorso in autonomia, ad eccezione della visita alle Chiesette, aperte solo in occasione di celebrazioni o visite organizzate. Per organizzare la tua visita contatta info@altobrembo.it
Camminata culturale con tratti su sentiero e/o mulattiera
Percorso ad anello
Lunghezza: 3 km
Durata della visita: 3,30 h
Partenza consigliata: 9.30 o 14.30
Periodo consigliato: da marzo a ottobre
Note: Consigliate scarpe da trekking
Pietre solcate dalla storia e dal cammino di viandanti, pellegrini e mercanti nel tratto più settentrionale dell’antica Via Mercatorum
Siamo a Averara, ai confini della Repubblica di Venezia, che dal XV al XVIII secolo governò su queste terre, nel tragitto finale della Via Mercatorum, che collegava Bergamo ai Grigioni e ai mercati del nord Europa. L’itinerario inizia dalla Chiesa parrocchiale di San Giacomo. Qui, nell’ambito degli intensi flussi di persone e di idee che erano di passaggio in questo territorio, viene dipinto uno dei rarissimi esempi in Italia di “Torre della Sapienza”. La Torre, dipinta nel portico, è una sorta di catechismo a schema mnemonico, impartito tramite brevi massime ed esortazioni in latino, scritte sui mattoni che compongono il disegno.
Si raggiunge la strada porticata, sotto i cui archi sono ancora visibili gli stemmi delle principali famiglie locali. Qui per secoli carovane e viandanti potevano trovare ristoro prima della salita al passo che conduceva in Valtellina. Percorsa la strada porticata, si intraprende un sentiero sulla destra che conduce al vecchio borgo di Redivo, non lontano dal centro. In questa piccola frazione, ci accoglie la presenza della chiesa di San Pantaleone, risalente al XV secolo. A Redivo si staglia imponente anche Casa Bottagisi, dimora cinquecentesca dalle caratteristiche particolari. Lungo il sentiero di incontrano i resti di un’antica Torre di guardia, struttura dall’antica funzione strategica della quale oggi rimangono pochi resti, ma che un tempo dominava il territorio affacciandosi sulla valle. Allungando lo sguardo sul versante dirimpetto della vallata, si riesce a scorgere un’altra struttura assimilabile a questa. Infine, raggiunta la frazione Lavaggio, si visiterà l’oratorio di San Rocco datato 1630, dove terminerà il percorso di visita.
INFO PERCORSO
E’ possibile svolgere il percorso in autonomia, ad eccezione della visita alle Chiesette, aperte solo in occasione di celebrazioni o visite organizzate. Per organizzare la tua visita contatta info@altobrembo.it
Camminata culturale su sentiero con tratti nel bosco
Percorso ad anello
Lunghezza: 4,5 km
Durata della visita: 3,30 h
Partenza consigliata: 9.00 o 14.30
Periodo consigliato: da marzo a ottobre
Note: Consigliate scarpe da trekking