
Trincee della Linea Cadorna



Lo scoppio e le vicende legate alla Prima Guerra Mondiale interessarono anche il territorio brembano. La valle fu scossa dalla chiamata alle armi del 1915, che risuonò imperiosa a sconvolgere le vite di una popolazione contadina. Fu avviata la costruzione di un sistema di trinceramento sulle Orobie facente parte della cosiddetta “Linea Cadorna”. La linea difensiva, nata per il timore del generale Luigi Cadorna di uno sfondamento dal confine svizzero da parte dei tedeschi, correva dal Gran San Bernardo al Pizzo del Diavolo, sulle Orobie bergamasche. La sua realizzazione impiegò circa 20 mila persone tra soldati e civili. I lavori iniziarono nel 1916 e terminarono nel 1917 quando la guerra si era appostata definitivamente sul fronte orientale. Le trincee brembane vennero realizzate prevalentemente in muri a secco eretti con l’uso di pietra locale ma soprattutto di massi che si reperivano sul luogo e che venivano modellati dagli scalpellini per ottenere una forma adeguata all’accatastamento. Questa tecnica era però molto primitiva, le difese non avrebbero retto a un vero cannoneggiamento e fortunatamente non furono mai messe alla prova.
Dalla Cantoniera di San Marco, seguendo prima il sentiero 101 e poi il 161 in un’oretta di cammino si arriva al Passo del Verrobbio dove campeggiano due grandi feritoie per cannoni aperte nella parete rocciosa. Sono presenti poi due file di trincee strette tra muretti a secco e una piccola caverna a fondo chiuso. Raggiungendo il Passo San Marco si nota, appena sotto la strada provinciale, un rudere che un tempo fungeva da alloggio per gli ufficiali, un’altra costruzione che doveva essere il riparo di tutta la truppa e altri camminamenti dotati di osservatori.