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Chiesa parrocchiale di San Martino oltre la Goggia

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Parrocchiale di Piazza Brembana
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Visuale panoramica della chiesa

Parrocchiale di Piazza Brembana
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Visuale interna

Parrocchiale di Piazza Brembana
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Evangelisti, Carlo Ceresa

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Evangelisti, Carlo Ceresa

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Interno della chiesa in stile neogotico

Parrocchiale di Piazza Brembana
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Tribuna lignea, fratelli Gozzi di Lenna

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Scene della passione scolpite

Parrocchiale di Piazza Brembana
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Banco dei parati, Andrea Fantoni, 1715

Parrocchiale di Piazza Brembana
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Cristo morto, Andrea Fantoni

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Particolare Cristo Morto

Parrocchiale di Piazza Brembana
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Polittico di San Martino di Lattanzio da Rimini, 1503

L’edificio attuale è un completo rifacimento della chiesa madre dell’Alta Valle, di cui si hanno prima documentazione del 1260 e della quale rimangono poche murature con affreschi nel locale attiguo, a destra del presbiterio. La chiesa di S. Martino si era resa autonoma da quella di Dossena con Decreto 1-6-1498. La nuova chiesa in stile neogotico è sorta su progetto dell’arch. Antonio Preda dal 1869 al 1873. Il campanile, soprelevato nel 1901 su progetto dell’ingegner Santo Calvi, è in stile neogotico fiammeggiante moderno e ha sostituito l’antico tiburio progettato nel 1490 dal grande architetto Mauro Codussi.
Tra i molti dipinti si segnalano gli affreschi della chiesa antica (Madonna e Santi-1480), due grandi tele con gli Evangelisti, opera di Carlo Ceresa e una grande pala, lungo la parete destra della navata, opera di Gregorio Lazzarini, del 1706, con S. Caterina che intercede per le anime del purgatorio.
Il presbiterio e la chiesa sono dominati dal bellissimo crocifisso, l’Uomo del dolore, opera di scultura del 400. L’altare maggiore e le balaustre sono un tripudio di marmi arabescati e intarsiati. Sopra l’altare la tribuna lignea, intagliata e indorata, è bellissima opera della bottega dei fratelli Gozzi di Lenna. In piccole nicchie dei gradini e delle colonne della tribuna, sono scolpite scene della Passione e morte di Gesù e dell’Antico testamento. Il banco dei parati è opera scultorea del 1715 di Andrea Fantoni. Sopra la cantoria di sinistra ecco il polittico di S. Martino di Lattanzio da Rimini, del 1503, opera piena del rinascimento e che richiama la scuola del Giambellino. Agli altari alterali possiamo ammirare sempre di Andrea Fantoni le statue di Cristo morto e della Madonna del Rosario. Gli affreschi della Via Crucis sono opera del pittore Arturo Monzio Compagnoni, del 1950.
Sotto il presbiterio, molto significativo è lo scurolo con affreschi che ci rappresentano scene della morte e resurrezione di Gesù.