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Chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio Vescovo

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Parrocchiale di Ornica
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Visuale interno della Chiesa

Parrocchiale di Ornica
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Polittico della scuola di Cima da Conegliano

Parrocchiale di Ornica
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La volta della sagrestia affrescata da Angelo Baschenis, 1485

Parrocchiale di Ornica
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La volta della sagrestia affrescata da Angelo Baschenis, 1485

Parrocchiale di Ornica
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Dettaglio della volta della sagrestia: la Vergine assunta in cielo

I primi cenni sull’esistenza di una chiesa a Ornica risalgono al sec. XIV quando nel luogo dove sorge l’edificio
attuale, fu eretta una piccola cappella dedicata a Sant’Ambrogio e governata da un cappellano. Essa era
soggetta alla pieve di Santa Brigida, dalla quale si staccò nel 1456, diventando parrocchia autonoma,
garantita da una rendita per il sostentamento del parroco a carico della popolazione.
Gli Atti della visita pastorale di San Carlo del 23 ottobre 1566 ci forniscono alcune indicazioni: l’edificio
presentava cinque altari, il maggiore era consacrato e ornato da una pala (probabilmente il polittico di
Sant’Ambrogio), inoltre era corredato di una minuscola sagrestia e di un campanile con due campane.
Della struttura originaria, rimane oggi solo il presbiterio, corrispondente all’attuale sagrestia, con volta a
crociera affrescata con i Dottori della chiesa da Angelo Baschenis.
L’edificio attuale, in stile tardo barocco, con navata a croce latina divisa in tre campate e con volta ad arco
ribassato, fu costruito nella prima metà del Settecento per iniziativa del parroco don Giacomo Pesenti che
vi investì gran parte del suo patrimonio privato.
Vanto della chiesa è il Polittico di Sant’Ambrogio, opera cinquecentesca attribuita a un pittore della scuola
di Cima da Conegliano. Esso è racchiuso nella sua cornice originale, pregevolmente intagliata e dorata, si
suddivide in quattro registri e comprende ben quattordici tavole.