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Chiesa parrocchiale di Santa Brigida Vergine

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Chiesa parrocchiale di Santa Brigida Vergine
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Visuale interno della chiesa

Chiesa parrocchiale di Santa Brigida Vergine
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Presbiterio con ancona lignea dorata

Chiesa parrocchiale di Santa Brigida Vergine
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Navata con pulpito

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Pulpito di Francesco Civati

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Particolare

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Banco dei parati di Giuseppe Regazzoni

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Particolare

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Particolare

Chiesa parrocchiale di Santa Brigida Vergine
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Seggio del celebrante di Antonio e Ambrogio Rovelli

Chiesa parrocchiale di Santa Brigida Vergine
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Statua lignea di Santa Brigida

Chiesa parrocchiale di Santa Brigida Vergine
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Modellino della parrocchiale

La nuova parrocchiale, progettata dall’ingegnere Luigi Angelini secondo il cosiddetto “stile eclettico”, fu costruita tra 1920 e il 1925 quasi completamente a spese della popolazione.
La decorazione della volta del presbiterio venne curata dai pittori Luigi e Romualdo Locatelli di Bergamo.
Nel 1946 fu affrescata la navata con dipinti dei pittori Marigliani e Taragni. Il campanile fu eretto nel 1933, mentre le 8 campane furono collocate nel 1939.
Buona parte degli arredi appartenevano all’antica parrocchiale, in particolare la maestosa ancona lignea dorata dell’altare maggiore, intagliata in stile barocco, con le statue di San Gottardo, di Santa Brigida, del Redentore al sommo e dell’Ecce Homo sopra il tabernacolo sovrastato da Dio Padre tra gli angeli. Della stessa provenienza anche il pulpito, di fine ‘600 dello scultore Francesco Civati di San Pellegrino Terme, la statua lignea di Santa Brigida, opera datata 1889 dello scultore Eugenio Goglio e l’organo realizzato da Adeodato Bossi nel 1858.
Il seggio del celebrante d’inizio XVII sec, già nella chiesa di San Lorenzo a Carale, è attribuito ad Antonio e Ambrogio Rovelli di Cusio; mentre quello presbiterale del 1938 e il banco dei parati sono opera di Giuseppe Regazzoni.
Più recenti alcune pregevoli strutture: la moderna cappella del Battistero, dello scultore Elio Bianco a cui si devono anche l’altare conciliare e l’ambone, costituenti una felice e valida espressione della nuova azione liturgica conciliare.