
Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta









Visuale navata interna
Polittico di Simone II Baschenis
Polittico di Sant’Antonio abate
Banco dei parati, Regazzoni
Credenzone in sagrestia
Affresco esterno, antica asbide
Leone di S. Marco
S. Antonio abate
Stemmi delle famiglie Regazzoni e Annovazzi
La struttura attuale della parrocchiale dedicata all’Assunzione di Maria risale al 1907 su progetto dell’arch. don Antonio Piccinelli e per volontà di don Stefano Gervasoni, parroco di Valtorta per oltre 50 anni, fino al 1949. La primitiva chiesa mantenne legami di dipendenza dalla plebania di San Pietro in Primaluna fino al XIII secolo circa, quando fu ampliata per rispondere ai bisogni della popolazione, nel frattempo sensibilmente accresciuta, in seguito alla diffusione in zona dell’attività mineraria. Nella seconda metà del Quattrocento l’edificio fu nuovamente rifatto come descritto negli Atti delle due visite pastorali di San Carlo Borromeo (1566 e 1582). Di quella chiesa, dichiarata “abbastanza bella e decorata”, non rimane oggi che il vano dell’abside adibito a sagrestia. Tra le opere d’arte in essa conservate, due pregevoli polittici di cui uno di epoca rinascimentale e l’altro con la Madonna in trono con Bambino tra i santi Antonio abate e Lorenzo (in origine nella chiesa della Torre e attribuito a Simone II Baschenis) e il magnifico Ritratto della Vergine del fiammingo Pietro Mera, donato verso l’anno 1615 da un mercante della famiglia Busi. Sulla parete esterna si trovano due affreschi del Cinquecento: nel registro superiore è dipinto il Leone di San Marco, mentre in quello inferiore appare un Sant’Antonio abate benedicente. Gli stemmi dei committenti Regazzoni e Annovazzi, separano i due registri.