
Chiesetta della Madonna Addolorata (fraz. Forno Nuovo)






Visuale interna
Presbiterio
Quadretto dedicato alla Madonna Addolorata
Credenzone della bottega Regazzoni Quattrolegn
Particolare credenzone
Visuale esterna
L’edificio originario fu costruito nei primi anni del Settecento, forse sul luogo del precedente oratorio dedicato a San Gottardo e citato nel 1566 negli Atti della visita pastorale di San Carlo, che lo descrivono come aperto, mal tenuto e privo di reddito. Nell’estate del 1710 gli uomini della contrada inviarono al vicario civile di Valtorta la richiesta di autorizzazione a erigere un piccolo oratorio in onore della Madonna Addolorata, allegando alla domanda il disegno della pianta del costruendo edificio. Il vicario Tommaso Regazzoni, vista l’istanza, approvò il progetto e in data 9 agosto 1710 diede il suo assenso all’edificazione dell’oratorio, che avvenne subito dopo. Gli Atti della visita pastorale del cardinale Pozzobonelli del 1754 rilevano che l’anno precedente era stato egregiamente restaurato dalla comunità della contrada che ne aveva lo juspatronato. L’edificio settecentesco fu distrutto dall’alluvione del 29 giugno 1890. Ricostruito nel 1892, è stato restaurato nel 1956. Tra gli arredi appare notevole il credenzone della sacrestia, realizzato dai Regazzoni Quatrolegn nella prima metà del Settecento. Ai due lati si trovano due confessionali intarsiati, con un’anta ciascuno; al centro leggermente arretrato, un ordine di quattro cassetti intarsiati sormontati da ripiano sopra cui si trovano, ancora più arretrati, tre cassettini intarsiati e sopra questi ultimi altrettanti credenzini con le ante intarsiate; completa il mobile l’architrave intarsiato e la cornice con la cimasa e la croce centrale.